Le prese e spine ad uso industriale vengono utilizzate per tensioni
non superiori a 690V e per correnti non superiori a 125A, tali prese e spine
sono destinate a quegli usi particolarmente gravosi al di fuori degli
ambienti domestici quali ambienti industriali in genere, ambienti agricoli e
similari sia all'interno che all'esterno. Per l'impiego in locali che
presentino particolari condizioni, ove possano ad esempio verificarsi esplosioni
o incendi, possono essere richieste costruzioni particolari.
La temperatura ambiente non deve superare abitualmente i 40°C. Quando la
presa o la spina è equipaggiata con i relativi cavi, come nell'uso ordinario,
tutte le parti in tensione non devono essere accessibili. Non deve essere
inoltre possibile stabilire il contatto tra spinotto e alveolo quando gli altri
spinotti sono accessibili. Dopo il cablaggio e prima di dare tensione
assicurarsi che tutte le custodie siano ben chiuse e che nessun conduttore venga
schiacciato o fuoriesca se non dall'apposito passacavo.
L'avvolgicavo è in grado di rilevare l'aumento di temperatura per
utilizzo in condizioni di sovraccarico - sia a cavo svolto che avvolto - e
intervenire automaticamente interrompendo l'alimentazione delle prese. Si tratta
di un microinterruttore automatico a "scatto libero", il cui ripristino viene
effettuato manualmente premendo il pulsante rosso posto in prossimità delle
prese, dopo aver attesa il tempo necessario al raffreddamento del dispositivo.
Tentativi di ripristino prima del raffreddamento non hanno effetto. In caso di
sovraccarico il microinterruttore interviene anche a pulsante premuto.
L'uso della prolunga, specie in ambito casalingo, è molto diffuso.
Questo porta a considerarla un mezzo da usare con leggerezza. Le normali
prolunghe hanno una sezione molto piccola (ad esempio: 1 mmq) e, di conseguenza,
risulta facile collegare carichi che assorbono una corrente superiore a quella
consentita (portata della prolunga).
La presa a cui colleghiamo la prolunga può presentare il morsetto di terra,
ma la prolunga può risultare sprovvista del relativo conduttore, impedendo il
collegamento dell'utilizzatore all'impianto di terra. L'uso tipico di una
prolunga porta spesso a un rapido deterioramento della stessa. È importante,
quindi, verificarne visivamente e con una certa frequenza lo stato di integrità.
Con le prolunghe che terminano con prese come quelle nella foto, bisogna
prestare ancora più attenzione a non superare la corrente massima prevista
(nella migliore delle ipotesi pari a 16 ampere). Infatti è meccanicamente
possibile inserire ben 6 spine che assorbono 16A ciascuna, per un totale
improponibile di 96A.
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