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Campionatori Manuali

Tutti i nostri sistemi possono essere forniti su rack autoportanti o adattati all’installazione su pali esistenti, e sono montati su piastre in acciaio al carbonio verniciato o in acciaio inox, dove vengono installati e testati tutti i componenti. Il nostro materiale standard per i componenti a contatto con il fluido è l’AISI 316/316L, mentre per i processi con condizioni critiche di pressione e temperatura o in presenza di contaminanti che potrebbero influire fisicamente o chimicamente sull’acciaio inox, utilizziamo materiali speciali come Inconel 625 o Hastelloy C276.

Offriamo riscaldatori di flusso, sistemi di spurgo e filtri, tettoie, e armadi raffreddati, riscaldati o pressurizzati, per consentire un campionamento rapido e sicuro in qualsiasi condizione climatica.

I nostri sistemi personalizzati sono progettati e realizzati internamente per soddisfare qualsiasi tipo di condizione, installazione e specifica di processo richiesti dal cliente.

Tipologie

  • Campionatori per gas

  • Campionatori per liquidi

  • Campionatori manuali per fluidi multifase

Progetti

Oil&Gas

Whiptail Development Project — Stabroek Block, Guyana

Il Whiptail Development Project è un progetto offshore situato nel Stabroek Block, a circa 200 km dalla costa della Guyana. Il progetto prevede lo sviluppo di risorse petrolifere tramite fino a 10 drill centers, 48 pozzi di produzione e iniezione, infrastrutture subsea e la nuova FPSO Jaguar. Con una capacità produttiva prevista di circa 250.000 barili di olio al giorno, Whiptail mira ad aumentare la produzione offshore della Guyana.

Oil&Gas

Quiluma and Maboqueiro

Il progetto riguarda lo sviluppo dei campi di gas non associato Quiluma e Maboqueiro, attraverso due piattaforme offshore, collegamenti tramite pipeline e un impianto onshore di trattamento gas destinato ad alimentare l’impianto Angola LNG di Soyo. L’obiettivo è valorizzare le risorse di gas naturale dell’Angola, garantire una fornitura stabile di gas all’impianto LNG e rafforzare la filiera energetica nazionale.

Bioenergy

Livorno ENI Refinery

La raffineria Eni di Livorno, situata in Toscana, è un sito industriale storico fondato nel 1939. Nata originariamente come impianto petrolifero tradizionale per la lavorazione del greggio, l’infrastruttura è oggi al centro di uno dei più importanti progetti italiani di transizione energetica, finalizzato alla sua completa riconversione in una bioraffineria di ultima generazione. Una volta completata la trasformazione, la struttura non lavorerà più fonti fossili, ma tratterà esclusivamente cariche biogeniche, come oli alimentari esausti, grassi animali di scarto e residui dell’industria agroalimentare, per trasformarli in biocarburanti idrogenati. L’obiettivo principale del progetto è duplice. Da un lato, si punta a produrre carburanti puliti sostituendo il petrolio con scarti biologici e oli da cucina usati; in questo modo si abbattono le emissioni di CO₂ nei trasporti e si aiuta Eni a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050. Dall’altro lato, la riconversione serve a salvare la fabbrica e il lavoro, trasformando un vecchio impianto che rischiava la chiusura in un sito moderno e garantendo così il posto di lavoro a tutti i dipendenti sul territorio di Livorno.

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