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Barilotti e sifoni

Componenti per la gestione e la protezione degli strumenti di misura in applicazioni industriali. I barilotti di separazione e condensa sono progettati per il trattamento di fluidi densi e corrosivi e fungono da contenitori per liquidi di separazione, proteggendo gli strumenti dal contatto diretto con i fluidi di processo. Ideali per misure di vapore, raccolgono la condensa e mantengono un battente di liquido costante. Disponibili con connessioni standard come 1/2″ NPT-F e 1/2″ SW.

I barilotti di distribuzione aria centralizzano più uscite nelle reti di distribuzione, permettendo anche lo spurgo della condensa, migliorando l’efficienza del sistema.

I sifoni sono essenziali per proteggere gli strumenti dalle alte temperature del vapore, garantendo una dissipazione termica efficace. Realizzati in tubo senza saldatura da 1/2″ con spessori e materiali differenti (SCH 40, SCH 80, SCH 160; A106 Gr.B, AISI 316), offrono connessioni maschio/femmina standard (NPT, PE, SW) per una facile integrazione negli impianti.

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Oil&Gas

Coral North Project

Coral North è il secondo progetto per lo sviluppo delle significative risorse di gas scoperte da Eni nell’Area 4 del Bacino di Rovuma. L’unità galleggiante di liquefazione del gas naturale (FLNG) avrà una capacità di circa 3,5 milioni di tonnellate all’anno (MTPA). Gestito da Eni e dai suoi partner, il progetto prevede l’installazione di una seconda unità FLNG per raddoppiare la produzione di gas naturale liquefatto (GNL) nell’area, consolidando i risultati ottenuti con il progetto Coral South.

Oil&Gas

Abu Attifel and NC 125 Conventional Oil Field

Situati sulla costa libica, i giacimenti Abu Attifel e NC 125 sono attivi nella produzione di petrolio convenzionale. Il loro picco di produzione si è verificato nel 1994, dopo aver già recuperato il 92,14% delle riserve totali recuperabili. Le proiezioni economiche indicano che l’estrazione di petrolio continuerà finché questi giacimenti non raggiungeranno il loro limite economico entro il 2046. Attualmente, questi giacimenti contribuiscono per circa il 5% alla produzione giornaliera di petrolio della Libia.

Bioenergy

Livorno ENI Refinery

La raffineria Eni di Livorno, situata in Toscana, è un sito industriale storico fondato nel 1939. Nata originariamente come impianto petrolifero tradizionale per la lavorazione del greggio, l’infrastruttura è oggi al centro di uno dei più importanti progetti italiani di transizione energetica, finalizzato alla sua completa riconversione in una bioraffineria di ultima generazione. Una volta completata la trasformazione, la struttura non lavorerà più fonti fossili, ma tratterà esclusivamente cariche biogeniche, come oli alimentari esausti, grassi animali di scarto e residui dell’industria agroalimentare, per trasformarli in biocarburanti idrogenati. L’obiettivo principale del progetto è duplice. Da un lato, si punta a produrre carburanti puliti sostituendo il petrolio con scarti biologici e oli da cucina usati; in questo modo si abbattono le emissioni di CO₂ nei trasporti e si aiuta Eni a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050. Dall’altro lato, la riconversione serve a salvare la fabbrica e il lavoro, trasformando un vecchio impianto che rischiava la chiusura in un sito moderno e garantendo così il posto di lavoro a tutti i dipendenti sul territorio di Livorno.

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