La raffineria Eni di Livorno, situata in Toscana, è un sito industriale storico fondato nel 1939. Nata originariamente come impianto petrolifero tradizionale per la lavorazione del greggio, l’infrastruttura è oggi al centro di uno dei più importanti progetti italiani di transizione energetica, finalizzato alla sua completa riconversione in una bioraffineria di ultima generazione. Una volta completata la trasformazione, la struttura non lavorerà più fonti fossili, ma tratterà esclusivamente cariche biogeniche, come oli alimentari esausti, grassi animali di scarto e residui dell’industria agroalimentare, per trasformarli in biocarburanti idrogenati. L’obiettivo principale del progetto è duplice. Da un lato, si punta a produrre carburanti puliti sostituendo il petrolio con scarti biologici e oli da cucina usati; in questo modo si abbattono le emissioni di CO₂ nei trasporti e si aiuta Eni a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050. Dall’altro lato, la riconversione serve a salvare la fabbrica e il lavoro, trasformando un vecchio impianto che rischiava la chiusura in un sito moderno e garantendo così il posto di lavoro a tutti i dipendenti sul territorio di Livorno.