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Pannelli di Controllo e Distribuzione

I pannelli elettrici ATEX prodotti da Spina Group sono progettati e realizzati per soddisfare i più elevati standard di qualità e sicurezza internazionali. Ogni pannello è conforme alle normative CEI, ATEX, e IECEx, garantendo l’adeguata protezione in ambienti a rischio di esplosione.

La progettazione dei pannelli è completamente personalizzata per rispondere alle specifiche esigenze del cliente, con un team di ingegneri altamente qualificati che supporta il cliente in ogni fase, dalla valutazione del progetto fino alla realizzazione finale.

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Oil&Gas

Assiut Hydrocracking Complex

La raffineria di petrolio di Assiut in Egitto sta subendo un significativo sforzo di espansione e modernizzazione per soddisfare la crescente domanda di prodotti petroliferi nell’Alto Egitto. Nell’ambito dell’ammodernamento della raffineria verranno aggiunti nuovi impianti, tra cui un complesso per la nafta e un complesso per l’idrocracking.

Bioenergy

H2H Saltend

H2H Saltend è un progetto per la produzione di idrogeno a basse emissioni di carbonio sviluppato da Equinor e rappresenta il progetto principale dell’iniziativa Zero Carbon Humber. L’impianto sorgerà all’interno del Saltend Chemicals Park, nei pressi di Hull, nel nord-est dell’Inghilterra, e produrrà idrogeno blu a partire da gas naturale mediante un processo integrato con tecnologie di cattura e stoccaggio della CO₂ (CCS). L’idrogeno prodotto sarà destinato alle industrie del polo industriale dell’Humber, contribuendo a ridurre le emissioni di CO₂ fino a 900.000 tonnellate all’anno e a sostenere il percorso del Regno Unito verso la neutralità climatica.

Bioenergy

Sannazzaro Revamping

Il Sannazzaro Revamping è un progetto di conversione parziale della raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Pavia. Sviluppato da Eni, il progetto prevede la riconversione dell’unità Hydrocracker HDC2, la costruzione di un impianto di pretrattamento di scarti e residui e l’adeguamento delle infrastrutture logistiche e ausiliarie. La nuova bioraffineria avrà una capacità di circa 550.000 tonnellate/anno e produrrà HVO diesel e SAF-biojet, contribuendo alla decarbonizzazione dei trasporti e all’aumento della capacità di bioraffinazione di Eni.

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