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Cavi resistenti al fuoco

Spina Group produce e fornisce cavi ad alte prestazioni resistenti al fuoco, progettati per garantire la funzionalità anche in condizioni estreme. Pensati per applicazioni critiche, questi cavi assicurano una trasmissione affidabile dei segnali e l’alimentazione elettrica anche in scenari di incendio, supportando sistemi di emergenza, allarmi e reti di comunicazione essenziali.

Grazie all’isolamento resistente al fuoco in materiali come XLPE, XLPO, EPR e HEPR, e alle guaine robuste, i nostri cavi sono sottoposti a rigorosi test per soddisfare i più severi standard internazionali, garantendo durata e sicurezza in ambienti ad alta temperatura e ad alto rischio. Ideali per utilizzi in strutture industriali, commerciali e pubbliche, i cavi resistenti al fuoco offrono resilienza e conformità per una protezione massima.

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Oil&Gas

HRM Boosting Hassi R’Mel Phase III Step 2

HRM Boosting – Hassi R’Mel Phase III Step 2 è un progetto di potenziamento del giacimento di gas di Hassi R’Mel, il più grande dell’Algeria e uno dei maggiori al mondo. L’intervento è stato sviluppato da SONATRACH per contrastare il naturale declino della pressione del giacimento e mantenerne la capacità produttiva nel lungo periodo.

Energy

Porthos Compressor Station

Il Porthos Project è un progetto sviluppato nel Porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi. Il progetto prevede il trasporto della CO₂ catturata dalle industrie portuali attraverso una rete di pipeline onshore e offshore, fino a giacimenti di gas esauriti situati sotto il Mare del Nord, dove la CO₂ viene stoccata permanentemente. L’obiettivo è ridurre le emissioni industriali del cluster di Rotterdam e contribuire alla decarbonizzazione dei settori ad alta intensità emissiva.

Petrochemical

Project ONE

Project ONE è un progetto di INEOS nel Porto di Anversa, Belgio. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo impianto di cracking dell’etano con capacità di circa 1,45 milioni di tonnellate annue di etilene, destinato alla produzione di materie prime per polimeri e prodotti chimici. L’obiettivo è rafforzare la competitività della chimica europea attraverso un impianto ad alta efficienza energetica e con un’impronta ambientale inferiore rispetto ai cracker tradizionali.

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