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Passerelle portacavi a traversini

Le passerelle a traversini sono studiate per supportare portate lineari elevate e permettono una maggiore ventilazione, per mantenere costante la temperatura del cavo. Sono per cui particolarmente adatte per la posa di cavi energia.

Dilatazione termica: I nostri giunti, disponendo di asole incrociate permettono di ottenere uno scostamento tra gli elementi anche maggiore e quindi di recuperare senza danni l’eventuale dilatazione.

Continuità elettrica: La continuità elettrica delle passerelle portacavi elettrici è garantita dal corretto montaggio dei giunti di unione e/o dal cavallotto in rame. A tale scopo, sulle passerelle e relativi accessori vengono effettuati i fori di messa a terra debitamente contrassegnati.

Tipologie

Accessori

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  • Elementi rettilinei a traversini e asolati

  • Curve piane e in discesa

  • Deviazioni a T

  • Incroci, riduzioni e fissaggi

Il nostro catalogo

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Petrochemical

Project ONE

Project ONE è un progetto di INEOS nel Porto di Anversa, Belgio. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo impianto di cracking dell’etano con capacità di circa 1,45 milioni di tonnellate annue di etilene, destinato alla produzione di materie prime per polimeri e prodotti chimici. L’obiettivo è rafforzare la competitività della chimica europea attraverso un impianto ad alta efficienza energetica e con un’impronta ambientale inferiore rispetto ai cracker tradizionali.

Bioenergy

Livorno ENI Refinery

La raffineria Eni di Livorno, situata in Toscana, è un sito industriale storico fondato nel 1939. Nata originariamente come impianto petrolifero tradizionale per la lavorazione del greggio, l’infrastruttura è oggi al centro di uno dei più importanti progetti italiani di transizione energetica, finalizzato alla sua completa riconversione in una bioraffineria di ultima generazione. Una volta completata la trasformazione, la struttura non lavorerà più fonti fossili, ma tratterà esclusivamente cariche biogeniche, come oli alimentari esausti, grassi animali di scarto e residui dell’industria agroalimentare, per trasformarli in biocarburanti idrogenati. L’obiettivo principale del progetto è duplice. Da un lato, si punta a produrre carburanti puliti sostituendo il petrolio con scarti biologici e oli da cucina usati; in questo modo si abbattono le emissioni di CO₂ nei trasporti e si aiuta Eni a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050. Dall’altro lato, la riconversione serve a salvare la fabbrica e il lavoro, trasformando un vecchio impianto che rischiava la chiusura in un sito moderno e garantendo così il posto di lavoro a tutti i dipendenti sul territorio di Livorno.

Oil&Gas

Berri Oil Field Expansion

Il giacimento Berri, situato lungo la costa orientale dell’Arabia Saudita, è in fase di espansione attraverso il Berri Increment Program (BIP) per aumentare la sua capacità di produzione di greggio a 500.000 barili al giorno (bpd). Scoperto inizialmente nel 1964, il giacimento di Berri ha iniziato la produzione di petrolio greggio nel 1970, mentre l’impianto di gas di Berri ha iniziato le operazioni nel 1977.
Attualmente in grado di produrre 250.000 barili giornalieri di greggio arabo leggero, il programma di espansione del giacimento mira a raddoppiare la sua capacità di produzione di greggio attraverso tecniche avanzate di recupero del petrolio.

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