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Passerelle asolate e chiuse

Le passerelle portacavi vengono utilizzate negli impianti industriali per proteggere maggiormente i cavi in posa. In particolare gli elementi rettilinei asolati forati si caratterizzano per una maggiore leggerezza e per una buona ventilazione del cavo. La tipologia di canaline FC (fondo chiuso) è particolarmente adatta negli impianti dove è importante isolare il cavo dall’ambiente esterno.
Dilatazione termica: I nostri giunti disponendo di asole incrociate permettono di ottenere uno scostamento tra gli elementi anche maggiore e quindi di recuperare senza danni l’eventuale dilatazione.
Continuità elettrica: La continuità elettrica delle passerelle portacavi elettrici è garantita dal corretto montaggio dei giunti di unione e/o dal cavallotto in rame. A tale scopo, sulle passerelle e relativi accessori vengono effettuati i fori di messa a terra debitamente contrassegnati.

Tipologie

Accessori

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  • Canaline portacavi asolate

  • Canaline portacavi asolate ad alette ribordate

  • Canaline portacavi chiuse ad alette ribordate

  • Curve piane

  • Derivazioni a T

  • Incroci

  • Riduzioni

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Oil&Gas

Salina Cruz Refinery Delayed Coker Furnaces

PEMEX sta investendo nella costruzione di due nuovi impianti di cokeria presso la raffineria di Tula e la raffineria di Salina Cruz, la cui messa in esercizio è prevista per il 2024, per eliminare gradualmente la produzione di olio combustibile. La raffineria di cracking di Salina Cruz, situata a Oaxaca, in Messico, è un impianto di cracking non integrato di proprietà di Petroleos Mexicanos. Ha iniziato ad operare nel 1979 e vanta un Nelson Complexity Index (NCI) di 8,1. I lavori sull’unità di Salina Cruz sono iniziati nel 2022. Si prevede che l’impianto contribuirà all’eliminazione dell’olio combustibile e all’aumento della produzione di benzina e diesel a bassissimo contenuto di zolfo presso la raffineria.

Bioenergy

Livorno ENI Refinery

La raffineria Eni di Livorno, situata in Toscana, è un sito industriale storico fondato nel 1939. Nata originariamente come impianto petrolifero tradizionale per la lavorazione del greggio, l’infrastruttura è oggi al centro di uno dei più importanti progetti italiani di transizione energetica, finalizzato alla sua completa riconversione in una bioraffineria di ultima generazione. Una volta completata la trasformazione, la struttura non lavorerà più fonti fossili, ma tratterà esclusivamente cariche biogeniche, come oli alimentari esausti, grassi animali di scarto e residui dell’industria agroalimentare, per trasformarli in biocarburanti idrogenati. L’obiettivo principale del progetto è duplice. Da un lato, si punta a produrre carburanti puliti sostituendo il petrolio con scarti biologici e oli da cucina usati; in questo modo si abbattono le emissioni di CO₂ nei trasporti e si aiuta Eni a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050. Dall’altro lato, la riconversione serve a salvare la fabbrica e il lavoro, trasformando un vecchio impianto che rischiava la chiusura in un sito moderno e garantendo così il posto di lavoro a tutti i dipendenti sul territorio di Livorno.

Oil&Gas

Assiut Hydrocracking Complex

La raffineria di petrolio di Assiut in Egitto sta subendo un significativo sforzo di espansione e modernizzazione per soddisfare la crescente domanda di prodotti petroliferi nell’Alto Egitto. Nell’ambito dell’ammodernamento della raffineria verranno aggiunti nuovi impianti, tra cui un complesso per la nafta e un complesso per l’idrocracking.

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