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Passerelle asolate e chiuse

Le passerelle portacavi vengono utilizzate negli impianti industriali per proteggere maggiormente i cavi in posa. In particolare gli elementi rettilinei asolati forati si caratterizzano per una maggiore leggerezza e per una buona ventilazione del cavo. La tipologia di canaline FC (fondo chiuso) è particolarmente adatta negli impianti dove è importante isolare il cavo dall’ambiente esterno.
Dilatazione termica: I nostri giunti disponendo di asole incrociate permettono di ottenere uno scostamento tra gli elementi anche maggiore e quindi di recuperare senza danni l’eventuale dilatazione.
Continuità elettrica: La continuità elettrica delle passerelle portacavi elettrici è garantita dal corretto montaggio dei giunti di unione e/o dal cavallotto in rame. A tale scopo, sulle passerelle e relativi accessori vengono effettuati i fori di messa a terra debitamente contrassegnati.

Tipologie

Accessori

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  • Canaline portacavi asolate

  • Canaline portacavi asolate ad alette ribordate

  • Canaline portacavi chiuse ad alette ribordate

  • Curve piane

  • Derivazioni a T

  • Incroci

  • Riduzioni

Il nostro catalogo

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Oil&Gas

West Qurna 1

Il West Qurna 1, scoperta nel 1973, è un grande giacimento petrolifero onshore situato nel sud dell’Iraq, circa 50 km a nord-ovest di Basra. Operato da PetroChina, il campo è considerato uno dei maggiori asset Oil & Gas al mondo, con riserve recuperabili stimate in oltre 20 miliardi di barili. Il progetto riguarda lo sviluppo e la produzione di greggio attraverso pozzi, impianti di trattamento e infrastrutture di raccolta, con l’obiettivo di sostenere e aumentare la produzione petrolifera irachena e valorizzare le risorse energetiche del Paese.

Bioenergy

Livorno ENI Refinery

La raffineria Eni di Livorno, situata in Toscana, è un sito industriale storico fondato nel 1939. Nata originariamente come impianto petrolifero tradizionale per la lavorazione del greggio, l’infrastruttura è oggi al centro di uno dei più importanti progetti italiani di transizione energetica, finalizzato alla sua completa riconversione in una bioraffineria di ultima generazione. Una volta completata la trasformazione, la struttura non lavorerà più fonti fossili, ma tratterà esclusivamente cariche biogeniche, come oli alimentari esausti, grassi animali di scarto e residui dell’industria agroalimentare, per trasformarli in biocarburanti idrogenati. L’obiettivo principale del progetto è duplice. Da un lato, si punta a produrre carburanti puliti sostituendo il petrolio con scarti biologici e oli da cucina usati; in questo modo si abbattono le emissioni di CO₂ nei trasporti e si aiuta Eni a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050. Dall’altro lato, la riconversione serve a salvare la fabbrica e il lavoro, trasformando un vecchio impianto che rischiava la chiusura in un sito moderno e garantendo così il posto di lavoro a tutti i dipendenti sul territorio di Livorno.

Petrochemical

KIMA Project

KIMA Project è un progetto di ampliamento del complesso industriale di Egyptian Chemical Industries (KIMA) ad Aswan. L’obbiettivo è l’incremento della produzione di fertilizzanti azotati destinati al mercato nazionale ed estero, migliorando al contempo l’efficienza energetica dello stabilimento grazie all’impiego del gas naturale come materia prima.

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