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Parafulmini

Spina Group offre una selezione di accessori per impianti di messa a terra, suddivisi in due categorie: impianto base e impianto integrativo. Gli accessori per l’impianto base comprendono elementi di captazione e dispersione, specificamente progettati per la protezione contro le folgorazioni dirette. Gli accessori per l’impianto integrativo includono connessioni metalliche e limitatori di tensione, che proteggono il sistema da folgorazioni indirette e da scariche atmosferiche, assicurando un’efficace protezione dell’intero impianto di messa a terra. Tutti i componenti sono realizzati per garantire la massima sicurezza e affidabilità.

Tipologie

Accessori

  • Aste di captazione

  • Morsetti, giunti e supporti

  • Staffe e collari

Il nostro catalogo

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Energy

Ndungu Project

Il Ndungu Project è un progetto offshore deepwater situato nel Block 15/06, al largo dell’Angola. Il progetto prevede lo sviluppo del campo Ndungu attraverso pozzi di produzione e iniezione, infrastrutture sottomarine e collegamenti alla rete esistente del West Hub. L’obiettivo è valorizzare le risorse petrolifere del Block 15/06, sostenere la produzione offshore dell’Angola e garantire una produzione stabile e di lungo periodo.

Bioenergy

Livorno ENI Refinery

La raffineria Eni di Livorno, situata in Toscana, è un sito industriale storico fondato nel 1939. Nata originariamente come impianto petrolifero tradizionale per la lavorazione del greggio, l’infrastruttura è oggi al centro di uno dei più importanti progetti italiani di transizione energetica, finalizzato alla sua completa riconversione in una bioraffineria di ultima generazione. Una volta completata la trasformazione, la struttura non lavorerà più fonti fossili, ma tratterà esclusivamente cariche biogeniche, come oli alimentari esausti, grassi animali di scarto e residui dell’industria agroalimentare, per trasformarli in biocarburanti idrogenati. L’obiettivo principale del progetto è duplice. Da un lato, si punta a produrre carburanti puliti sostituendo il petrolio con scarti biologici e oli da cucina usati; in questo modo si abbattono le emissioni di CO₂ nei trasporti e si aiuta Eni a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050. Dall’altro lato, la riconversione serve a salvare la fabbrica e il lavoro, trasformando un vecchio impianto che rischiava la chiusura in un sito moderno e garantendo così il posto di lavoro a tutti i dipendenti sul territorio di Livorno.

Petrochemical

Liverpool Bay WP3

Liverpool Bay WP3 fa parte del progetto Liverpool Bay CCS, sviluppato da Eni nel Regno Unito per il trasporto e lo stoccaggio della CO₂ a servizio del cluster industriale HyNet, tra il Nord-Ovest dell’Inghilterra e il Nord del Galles. Il progetto ha l’obiettivo di catturare la CO₂ prodotta da industrie difficili da decarbonizzare e stoccarla in modo permanente in giacimenti offshore esauriti nella baia di Liverpool.

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