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Pressacavi

Pressacavi antideflagranti con certificazione ATEX in acciaio inox e accessori, sia per cavi armati che per cavi non armati.

Tipologie

Accessori

  • Pressacavi per cavi non armati

  • Pressacavi per cavi armati

  • Protettori Atex

  • Controdadi

  • Rondelle dentellate di tenuta

Il nostro catalogo

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Oil&Gas

Baltic Pipe Project – Compressor Station in Everdrup

Il progetto mirava all’installazione di tubazioni e apparecchiature della stazione di compressione gas Everdup Process Plant, parte del progetto Baltic Pipe in Danimarca. Il Baltic Pipe è un progetto infrastrutturale strategico che mira a creare un nuovo corridoio di approvvigionamento di gas nel mercato europeo. Operativo dall’ottobre 2022, il Baltic Pipe è lungo 900 km per un costo complessivo di 1,88 miliardi di dollari: collega il sistema di trasporto del gas norvegese con Danimarca e Polonia tramite un gasdotto sottomarino nel Mare del Nord.

Oil&Gas

Mozambique LNG Development

Il Mozambique LNG Development è un progetto nella Afungi Peninsula, nel nord del Mozambico. Sviluppato dalla joint venture Mozambique LNG, il progetto prevede lo sviluppo delle risorse gas offshore dell’Area 1 e la realizzazione di un impianto onshore per il trattamento, liquefazione, stoccaggio ed esportazione di LNG. L’obiettivo è valorizzare le grandi riserve di gas naturale del bacino del Rovuma, posizionando il Mozambico come importante esportatore di LNG e generando benefici economici e occupazionali per il Paese.

Bioenergy

Livorno ENI Refinery

La raffineria Eni di Livorno, situata in Toscana, è un sito industriale storico fondato nel 1939. Nata originariamente come impianto petrolifero tradizionale per la lavorazione del greggio, l’infrastruttura è oggi al centro di uno dei più importanti progetti italiani di transizione energetica, finalizzato alla sua completa riconversione in una bioraffineria di ultima generazione. Una volta completata la trasformazione, la struttura non lavorerà più fonti fossili, ma tratterà esclusivamente cariche biogeniche, come oli alimentari esausti, grassi animali di scarto e residui dell’industria agroalimentare, per trasformarli in biocarburanti idrogenati. L’obiettivo principale del progetto è duplice. Da un lato, si punta a produrre carburanti puliti sostituendo il petrolio con scarti biologici e oli da cucina usati; in questo modo si abbattono le emissioni di CO₂ nei trasporti e si aiuta Eni a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050. Dall’altro lato, la riconversione serve a salvare la fabbrica e il lavoro, trasformando un vecchio impianto che rischiava la chiusura in un sito moderno e garantendo così il posto di lavoro a tutti i dipendenti sul territorio di Livorno.

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