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Quadri da cantiere trasportabili

I quadri da cantiere trasportabili sono progettati per garantire una distribuzione e un controllo dell’energia affidabili in ambienti industriali complessi. Realizzati in acciaio inossidabile o GRP, assicurano una straordinaria resistenza alla corrosione, agli urti e alle condizioni operative più difficili.

Disponibili in diverse configurazioni, questi quadri offrono connessioni di ingresso e uscita multiple, conformi agli standard IEC e CEE. Sono progettati per supportare vari livelli di tensione, tipicamente da 230V a 400V, e sono dotati di involucri protettivi con grado di protezione IP55 o IP65, che garantiscono un’eccellente tenuta contro polvere e acqua, rendendoli adatti a un’ampia gamma di condizioni operative.

Ideali per settori come oil & gas, edilizia e industria chimica, i quadri da cantiere trasportabili permettono un funzionamento sicuro ed efficiente di macchinari e attrezzature portatili. Grazie alla protezione dei circuiti integrata e alla conformità ai più rigorosi standard di sicurezza, questi quadri assicurano affidabilità e prestazioni elevate in qualsiasi applicazione sul campo.

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PROGETTI

I nostri progetti di successo

Petrochemical

Liverpool Bay WP3

Liverpool Bay WP3 fa parte del progetto Liverpool Bay CCS, sviluppato da Eni nel Regno Unito per il trasporto e lo stoccaggio della CO₂ a servizio del cluster industriale HyNet, tra il Nord-Ovest dell’Inghilterra e il Nord del Galles. Il progetto ha l’obiettivo di catturare la CO₂ prodotta da industrie difficili da decarbonizzare e stoccarla in modo permanente in giacimenti offshore esauriti nella baia di Liverpool.

Oil&Gas

Abu Attifel and NC 125 Conventional Oil Field

Situati sulla costa libica, i giacimenti Abu Attifel e NC 125 sono attivi nella produzione di petrolio convenzionale. Il loro picco di produzione si è verificato nel 1994, dopo aver già recuperato il 92,14% delle riserve totali recuperabili. Le proiezioni economiche indicano che l’estrazione di petrolio continuerà finché questi giacimenti non raggiungeranno il loro limite economico entro il 2046. Attualmente, questi giacimenti contribuiscono per circa il 5% alla produzione giornaliera di petrolio della Libia.

Bioenergy

Sannazzaro Revamping

Il Sannazzaro Revamping è un progetto di conversione parziale della raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Pavia. Sviluppato da Eni, il progetto prevede la riconversione dell’unità Hydrocracker HDC2, la costruzione di un impianto di pretrattamento di scarti e residui e l’adeguamento delle infrastrutture logistiche e ausiliarie. La nuova bioraffineria avrà una capacità di circa 550.000 tonnellate/anno e produrrà HVO diesel e SAF-biojet, contribuendo alla decarbonizzazione dei trasporti e all’aumento della capacità di bioraffinazione di Eni.

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